
Leghe
Li Kang
Si intende per lega la combinazione di due o più elementi che restituiscono una miscela con proprietà diverse e desiderabili rispetto ai singoli elementi da cui è composta.
Viviamo in un mondo composto da leghe. Da quelle binarie a quelle più complesse, dalle meno invasive a quelle letali: suoni che compongono armonie, agglomerati di dati formano software, farmaci e sostanze innescano reazioni, gioielli e piercing scintillanti variano fluidamente i nostri corpi; scelte e desideri che compiamo in base al nostro essere umani e all’avere un’identità, ci portano a legarci, fonderci ad una combinazione di elementi. Alcuni di questi legami evidenziano un tratto, “migliorano” la persona, altre la consumano fino a distruggerla.
Attraverso l’uso della pittura ad olio, crea una danza di figure contrastanti tra corpo e materia, in cui il titolo “Leghe” diviene una potente metafora che sfida le convenzioni insite alla parola stessa e pone interrogativi sulla rappresentazione del corpo stimolando profonde riflessioni tra fisicità e tecnica, simbolo e identità; esplora il delicato equilibrio tra vulnerabilità e resilienza, immortalando in materiali e trasversalità pittorica la bellezza intrinseca delle forme fuse.
Le sue opere incitano il pubblico a interrogarsi e contemplare la natura delle proprie scelte e le conseguenze dei legami che cerchiamo, vogliamo o accettiamo nella nostra esistenza, un invito a oltrepassare la superficie delle cose e riconoscere il potere trasformativo delle interazioni tra gli elementi che ci circondano.
A cura di Giovanni Tricca



















