LA MOSTRA

A Bergamo, capitale della Cultura italiana 2023, entra e resta in mostra fino al 27 Maggio 2023 Bernard Aubertin, il grande artista francese coda tra i primi ad aderire al manifesto del gruppo zero di Dusseldorf, assieme a Bruno Munari, Piero Manzoni e Lucio Fontana.
Mentre Piero Manzoni scelse il bianco per i suoi monocromi, Aubertin sceglie il rosso. Entrambi abolendo ogni altro colore, volevano indicare il punto zero della pittura. Lo zero e quel momento in cui si può ricominciare andare avanti all’infinito operare all’indietro e sparire per sempre. Lo zero è il momento di stallo in cui si gioca la partita dell’arte e del senso della storia.
Potrà la pittura andare avanti?
Potrà continuare ancora, come fa da millenni a raccontare le nostre emozioni e le nostre speranze?
Aubertin decide di sì ma lo fa abolendo ogni figurazione, scheletrizzando l’opera pittorica sino a rosso. Niente altro che rosso. Un Rosso totalizzante ed annichilente allo stesso tempo! Dopo i grandi monocromi rossi degli anni 60, l’opera non poteva altro che bruciare e così Hopper Ten comincia a dipingere con il fuoco, con il fumo, con la combustione.
Aubertin è un artista universale come universale è l’attenzione a perpetuare il gesto pittorico fino alla sua ecpirosi (grande incendio distruttore) cui segue una PALINGENESI (rinascita di Tutto) per la quale la pittura e l’arte risorgono come la memoria delle ferite dell’anima e la vita sa di nuove primavere di bellezza.
Per questa mostra, abbiamo inoltre sfruttato la nuova realtà virtuale del Metaverso per realizzare una Virtual Gallery sulle opere di Bernard Aubertin, con riferimento anche all’inaugurazione dell’11 Aprile 2023 tenutasi a Bergamo città della Cultura Italiana 2023.


